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7 ottobre 2017

Piccoli che fanno da banca ai grandi. Così non si cresce

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Devo necessariamente tornare sulla questione dei pagamenti tra le imprese perché le cose non vanno affatto bene. Devo tornarci semplicemente perché la salute delle imprese deriva direttamente dalla liquidità di cui dispongono e la liquidità è un sistema di vasi comunicanti che parte dalla velocità (e dal ritardo) dei pagamenti commerciali e si collega attraverso gli anticipi fatture al bacino del credito che da anni si è ristretto e fornisce meno liquidità.

Vi presento dati oggettivi rilevati dalle due principali società che gestiscono informazioni commerciali e registrano quotidianamente i tempi di pagamento tra le imprese per milioni di transazioni. CERVED e CRIBIS forniscono analisi coerenti che si riassumono in poche righe e qualche grafico:
> i pagamenti tra imprese in Italia sono molto lunghi e molto poco puntuali. I lievi miglioramenti registrati nell’ultimo anno lasciano l’Italia agli ultimi posti per lunghezza di pagamento e per mancanza di puntualità
> le piccole imprese subiscono ovviamente i ritardi di pagamento delle grandi imprese. Ritardano, pagano male (direi quasi per necessità) ma sono più corrette delle grandi imprese
> se ne deduce che le piccole imprese sono usate dalle grandi come se fossero una banca, proprio nel momento in cui il loro accesso al credito è più problematico.

Questa è una grave e pericolosa contraddizione del sistema economico italiano. A maggior ragione se studi recenti e l’evidenza dei bilanci 2016 mostrano che le grandi imprese detengono grandi riserve di liquidità, che evidentemente non sono usate per pagare meglio i fornitori. Se i piccoli (con scarso capitale e troppi debiti) devono anche fare da banca ai grandi clienti dubito che possano crescere molto, dubito che la piantagione di PMI (più P che M…) possa crescere come tutti auspicano, a parole.

Vediamo i fatti.

Tempi di pagamento e puntualità

CERVED GIORNI PAGAMENTO Q1-17

CERVED puntualità Q1-17

CRIBIS trend pagamenti Q3-17

Secondo CERVED i tempi medi di pagamento sono passati da 74,8 a 72,6 nel confronto tra 1° trimestre 2016 e 1° trimestre 2017, dei quali 58 giorni medi concordati e 14 giorni (!) di ritardo.  Secondo CERVED le imprese che pagano puntualmente alla scadenza sono meno del 50% (46,9%) con modesti miglioramenti dal minimo del 2013 (45,2%).  Secondo CRIBIS le imprese puntuali sono ancora meno: il 38,2%, rispetto al 35,9% di un anno fa.

Le grandi imprese non conoscono la puntualità

Ecco altri dati da CERVED e CRIBIS

CERVED pagamenti per dimensione Q1-17

CERVED puntualità per dimensione Q1-17

CRIBIS ritardi per dimensione Q3-17

Questo è il vero immenso problema. Le piccole imprese pagano male, ma se devono incassare da grandi imprese sono messe male. 62,5 giorni medi per una piccola impresa contro 85,3 per una grande. Peggio ancora la questione puntualità che rileva enormemente se i crediti sono anticipati in banca e non vengono pagati alla loro scadenza, generando costi, insoluti, sconfini, addebiti.  Secondo CERVED solo il 10,4% delle grandi imprese paga puntualmente (1 su 1o) mentre il 38,9% delle PMI rispetta le scadenze e il 47% delle micro-imprese. L’80% delle grandi imprese si prende la libertà di ritardare fino a 30 giorni. Quale sarebbe la motivazione? Sono forse inefficienti nell’ufficio amministrativo? Non ci siamo proprio:  se è noto che le grandi imprese sono in possesso di grande liquidità, che possono finanziarsi dalle banche a tassi inferiori all’1% quale motivo hanno di non rispettare i termini di pagamento concordati danneggiando i propri fornitori? Questa pessima abitudine dovrebbe essere motivo di qualche riflessione interna alle associazioni di imprenditori? Fatevi un giro sul sito Codice Italiano Pagamenti Responsabili lanciato da Assolombarda (applausi) e adottato da tutta Confindustria (con poca pubblicità) e contate le imprese che hanno aderito dopo 2 anni. Non una valanga…

Chiudo con la classifica comparativa sui tempi di pagamento fornita annualmente da Intrum lasciandovi i cattivi pensieri.

INTRUM confronto 2017

 

immagine del post grazie a Shutterstock© 

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  1. Ma dai importanza: unioni civile,diritto di cittadinanzae varie.
    Cosa vuole che sia il fallimento del tessuto produttivo.
    Ricordiamolo e’ quello che foraggia il tutto.
    So ‘ ironico guisto per la cronaca.

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