Postato:

13 giugno 2017

Piccole imprese: il credito bancario lascia il campo

shutterstock_312759371

La Banca d’Italia ha una copiosa produzione di studi e ricerche a cui attingere per verificare l’andamento nel tempo di molte variabili economiche e finanziarie. E’ la bibbia autorevole quando si tratta di confutare tesi un po’ bizzarre o un po’ confuse. In materia di banche e credito i dati sono molti, anche se qualche volta eccessivamente aggregati, in particolare nel distinguere segmenti diversi di imprese. Se si desidera interpretare alcuni fenomeni di modifica nella destinazione del credito bancario bisogna cercare un po’.  In questo post vengono in aiuto le prime pubblicazioni della serie Economie Regionali che illustrano, fra l’altro, l’andamento di crediti e sofferenze bancarie.

Inconfutabilmente i dati della Banca d’Italia registrano un trend ampiamente descritto sulle pagine di Imprese+Finanza, vale a dire lo spostamento deciso e attuato dalle banche da parecchi trimestri a favore di imprese meno rischiose (e questo è comprensibile) e di imprese medio-grandi a scapito delle piccole anche quando sono poco rischiose (questo è meno facilmente accettabile).

Le prime evidenze arrivano da due regioni: Marche e Emilia Romagna.

EMILIA-R PRESTITI PMI

fonte: Banca d’Italia – Economie Regionali, Emilia-R

Le variazioni annue del credito in Emilia mostrano nel 2016 un drastico taglio alle imprese rischiose (-7%) a fronte di un timido aumento per quelle non rischiose (ca.1%). Ancora più significativi i grafici sulla destra che mostrano come il credito si calato per tutte le Piccole Imprese (nella definizione con fatturato fino a €10 milioni, non proprio così micro dunque) e sia calato persino per quelle non rischiose.

Andamento similare nelle Marche, dove le piccole imprese hanno perso circa il 2% di quello che avevano un anno prima, contro un aumento superiore al 6% per le medio grandi (che nel 2015 erano cresciute ancora di più) e nel comparto delle imprese non rischiose il divario resta enorme: meno dell’1% contro il +8% delle sorelle più grandi.

MARCHE PRESTITI PMI

fonte: Banca d’Italia – Economie Regionali, Marche

Sembra proprio da questo primo campione di regioni popolate da molte PMI che, anche a prescindere dal grado di rischiosità finanziaria, le piccole imprese siano progressivamente abbandonate al loro destino dal sistema bancario e debbano imparare presto ad arrangiarsi. Come? Non troppe alternative: sostituendo al debito mezzi propri e profitti non distribuiti oppure affrettandosi a vedere cosa offrono i canali alternativi a quello bancario.

 

immagine del Post concessa da Shutterstock©

more

Ti potrebbe interessare anche :


TAGS: ,
Pubblicato in: credito
to “Piccole imprese: il credito bancario lascia il campo”
  1. Non è che il fenomeno riguardi piuttosto la difficoltà di comunicazione e conseguentemente la difficoltà di percezione che la banca ha della solvibilità delle aziende minori ?
    Nessun passo in questa direzione è stato fatto concretamente….
    Ci penseranno i Confidi piu’ dotati a concedere credito a queste fascie ?

  2. Non è vero che si lesina il credito alle aziende piccole e sane. Più che altro sono queste a non richiederlo. Dopo la grande gelata di fine anni zero – primi anni 10, quelle che sono sopravvissute sono abbondantemente rientrate dalle loro esposizioni e semplicemente stanno molto attente ad investire o non investono affatto (complice anche la composizione anagrafica degli imprenditori, tutti per lo più baby boomers tra i 55 ed i 60 anni).
    Soprattutto è la tipologia degli investimenti che è cambiata. Una PMI che volesse investire lo dovrebbe fare in sviluppo, ricerca di nuovi mercati, che è decisamente più complicato che comprare un tornio nuovo, e dai ritorni più aleatori e/o lontani nel tempo.
    Comprensibile che uno dia un occhio di riguardo agli anni che mancano alla pensione….
    Pertanto questa ipotetica PMI non utilizzerà più le banche, ma nemmeno i canali alternativi di cui si parla qui.

  3. Salve a tutti per diversi prestiti mi sono trovato bene con BNL, soprattutto perché ti permette di fare la simulazione prestito in maniera facile e veloce:

    https://bnl.it/it/Individui-e-Famiglie/Prestiti

Leave a Reply

Twitter Users
Enter your personal information in the form or sign in with your Twitter account by clicking the button below.