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14 febbraio 2016

Il credito è tornato (ma non si vede)

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Dalle dichiarazioni dei rappresentanti delle banche sembrerebbe che il problema dell’accesso al credito non esista più. Le banche dicono di avere aumentato decisamente l’erogazione di nuovi crediti o di volerlo fare subito. Queste alcune dichiarazioni recenti, Carlo Messina CEO di Intesa SanPaolo:

«Per noi di Intesa Sanpaolo l’inversione del trend non è una novità. Nel 2014 abbiamo erogato credito alle imprese e alle famiglie italiane per 27 miliardi, cioè la somma di due manovre finanziarie, il valore di una banca popolare di medie dimensioni. Nel 2015 l’erogazione è cresciuta a 40 miliardi: di questi, ben 11 sono finiti in mutui per la casa. E nel 2016 intendiamo fare ancora meglio. Tutto ciò è stato possibile anche grazie alle iniezioni della Bce, ma soprattutto per effetto di una maggiore domanda di credito»

Oppure leggiamo il comunicato della BPER sui risultati 2015:

I crediti verso la clientela, al netto delle rettifiche di valore, sono pari a € 43,7 miliardi che, pur evidenziando un calo dello 0,5% rispetto a fine 2014, risultano in incremento sia rispetto al dato di settembre 2015 (+0,6%) sia di giugno 2015 (+0,6%) per la prima volta dopo circa due anni di cali consecutivi; l’inversione di tendenza, che dovrà trovare conferma nei prossimi trimestri, è anche conseguenza di una certa vivacità dell’attività di prestito alla clientela che mostra dei buoni risultati della nuova produzione di impieghi nell’anno (+53,5% rispetto allo scorso anno), con un andamento particolarmente positivo nel segmento “privati” (+96,7%) e nel segmento “imprese” (+26,1%).

Anche nelle banche più piccole si celebra un aumento dell’erogazioni alle imprese. Ecco i dati del Creval riportati dalla Provincia di Sondrio:

Come detto, la dinamica del credito è in miglioramento, con nuove erogazioni che sfiorano i 2,3 miliardi di euro. I nuovi mutui ai privati nell’anno raggiungono 821 milioni di euro e sono più che raddoppiati (+103%) rispetto allo scorso anno, con una percentuale di surroghe limitata al 15%, a fronte di una media di sistema del 32%. I nuovi finanziamenti alle imprese registrano un incremento del 70%, meglio della media di sistema (+13%). Il 50% delle nuove erogazioni è destinato alle imprese manifatturiere e del commercio e oltre il 56% dei prestiti si colloca nelle prime fasce di rating.

Poi di tutta questa frenetica attività di erogazione di prestiti alle imprese andiamo a cercare la conferma nei dati dell’intero sistema certificato dai bollettini della Banca d’Italia e troviamo solo segni negativi. I misteri del credito.

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Pubblicato in: credito
  1. da ora in poi faranno anche da agenzia imm.: http://www.laleggepertutti.it/111299_pignoramenti-immobiliari-cosi-si-venderanno-subito-le-case-allasta

    p.s.: ho notato che per acquistare un’auto nuova, ed avere un buon prezzo, ti rifilano un prestio da 48 a 72 mesi (dipende dalle marche) con interessi del 5% min.

  2. Ma per tutti i misteri che si rispettino, bisogna trovare il colpevole…
    Io, dal mio osservatorio, posso dire che alle PMI è arrivato ben poco, soprattutto in relazione alle necessità di finanziare il circolante.
    Inizio a vedere un aumento di ordini / commesse, ma permane l’endemico problema di finanziarne l’esecuzione.

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