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26 novembre 2015

Il braccino corto delle banche italiane continua

BENZINA_RISERVA

Troppo trionfalismo gettato in pasto alla stampa sulla ripresa del credito in Italia, che se sta avvenendo è a macchia di leopardo ma non certo in modo generalizzato. Trovare prove è sempre abbastanza facile. Dalla lettura del fresco rapporto dell’EBA (“2015 EU-wide transparency exercise) che mette in fila i dati di 78 banche europee, di cui 14 italiane si scopre una tabella che mette a confronto i sistemi dei vari Paesi proprio in relazione alla variazione del credito concesso a imprese e famiglie residenti. Non sorprende vedere che l’Italia ha la peggiore performance tra i 7 maggiori paesi.

EBA_CREDITO_RSIDENTI_1

La crescita del credito tra il 31.12.2013 e giugno 2015 è stata rilevante in UK, Spagna e Svezia, negativa invece in Germania e Italia, ma quel pesante -5% da parte delle maggiori 14 banche italiane, nonostante tutta la liquidità immessa nel sistema da Draghi, racconta di come i problemi di capitale e di bilancio non siano ancora finiti. Forse inserendo il dato delle banche più piccole la percentuale sarebbe un po’ migliore, ma certamente non in zona positiva.

Dato che tutti affermano che la ripresa non può avviarsi senza credito dobbiamo fare qualche iniezione di coraggio al sistema bancario italiano.

EBA_CREDITO_RESIDENTI_2

 

Immagine del post da Shutterstock

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Pubblicato in: credito

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