Postato:

17 novembre 2015

Il credito che cambia 1- Zero crescita nonostante tutto

shutterstock_145613917

Da 3 mesi i comunicati dell’ABI ci raccontano che il credito alle imprese è tornato, utilizzando un dato non troppo verificabile delle nuove erogazioni salite del +16%, ma i dati ufficiali emessi dalla Banca d’Italia -che rimane nelle occasioni ufficiali molto più prudente e parla di ritorno nel 2016- continuano a mostrare un credito totale sostanzialmente stabile o in leggera diminuzione sotto il livello di 810 miliardi.

La lettura delle trimestrali appena pubblicate dalle principali banche italiane conferma in toto la stessa impressione di totale stasi o persino leggero calo. Prendendo a prestito le tavole presentate agli investitori non ci sono grandi tracce di aumento del credito alla clientela e tantomeno alle imprese.  Eppure anche all’interno di alcune presentazioni campeggiano cifre roboanti di aumento delle erogazioni di mutui (su cui torneremo nella puntata n.2.)

Ecco le copie delle tavole che mostrano come gli aumenti di credito alla clientela siano stati realizzati solo da Intesa SanPaolo con un significativo +1,8% e… Tutti gli altri fermi o in  discesa: 14 miliardi in meno per MPS (di cui però 4 mld di pronti-termine), 3 miliardi in meno per Banco Popolare, 2 miliardi in meno per UBI Banca.

Stesso quadro per le banche della seconda fila che hanno pubblicato la trimestrale:

IMPIEGHI_Q3_2015_2

Leggero calo per BPER, Carige e Creval, leggero aumento per BPM (+1,3 mld.).  Quindi ad eccezione delle due milanesi (un altro segno di fiducia dopo Expo?) tutte le banche a dispetto delle iniezioni di liquidità e dei proclami di espandere il credito a famiglie e imprese negli ultimi 12 mesi si sono mantenute sugli stessi livelli di 1 anno fa. Se hanno erogato credito (certamente lo hanno fatto) ne hanno assorbito e ritirato altrettanto e la composizione è peggiorata perché il credito deteriorato è continuato a crescere.

La prima conclusione da tenere a mente è che il credito totale NON è cresciuto nonostante la BCE. Quindi il credito totale rimane uguale, ma qualcosa sta cambiando al suo interno nell’allocazione, più o meno secondo le indicazioni che avevo dato a inizio anno. Il come lo vedremo nelle prossime puntate.

more

Ti potrebbe interessare anche :


Leave a Reply

Twitter Users
Enter your personal information in the form or sign in with your Twitter account by clicking the button below.