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20 ottobre 2013

Sondaggio: perché il credito si è ridotto?

Sono passati 18 mesi tra la prima dichiarazione del presidente di Intesa SanPaolo Bazoli e l’ultima del direttore generale Nicastro al convegno dei Giovani di Confindustria. Entrambi parlando del credit-crunch difendono la categoria delle banche dall’accusa di non erogare credito sostenendo un forte calo della richiesta da parte delle imprese causata dalla crisi:

Bazoli (30/1/2012) Domanda: le banche, alle prese con le richieste di ricapitalizzazione, negano credito alle imprese? “C’è qualcosa di vero, non lo voglio negare”, ha risposto Bazoli. “Ma il cavallo non beve, in gran parte. Le domande non giungono da parte degli industriali, che sono sfiduciati”

Nicastro (18/10/2013): Nel credito alle imprese “ci sono stati dei passi avanti, ma oggi c’è un calo del credito” ed è “in calo anche la domanda”. E’ l’analisi di Roberto Nicastro, direttore generale di Unicredit, intervenendo al meeting dei Giovani di Confindustria, in corso a Napoli.

I due esponenti di vertice delle principale banche italiane sono fermamente convinti che il calo della domanda di credito sia una delle ragioni della riduzione dei finanziamenti alle imprese che nello stesso periodo ha superato i 40 miliardi di euro (vedi grafico)

L’opinione contraria arriva, fra le altre, da un’indagine condotta da ADN KRONOS e viene riportata da La Stampa il 13 settembre:

Una parte consistente delle PMI italiane non riesce ad ottenere nuovi finanziamenti dagli istituti di credito. Sulla base di quanto emerge da un’indagine dell’Adnkronos, su 10 piccole aziende che hanno chiesto un prestito nell’ultimo anno, 4 hanno ricevuto un “no”, 4 hanno visto solo parzialmente accordata la propria richiesta e solo 2 hanno avuto piena soddisfazione. Questo porta una serie di conseguenze sulle opportunità di investimento e sull’occupazione: 6 PMI su 10 dovranno ridimensionare il proprio giro d’affari nei prossimi 12 mesi per carenza di finanziamento; 3 su 10 si vedranno costrette a licenziare per la stessa ragione; 2 su 10 ritengono probabile addirittura l’ipotesi di chiudere nel prossimo anno. Si rileva inoltre una preoccupante tendenza a non ricorrere al credito bancario, per mancanza di fiducia nella possibilità di ottenere un finanziamento: il 65% delle imprese interpellate dichiara di aver rinunciato alla possibilità di accedere a un finanziamento

Chi ha ragione?  Non resta che fare una verifica diretta e girare la domanda ai lettori che vogliono rispondere al sondaggio di IMPRESE+FINANZA sull’accesso al credito.
(è consentito indicare più di un motivo per la riduzione del credito)

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Pubblicato in: banche, credito

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