Postato:

5 agosto 2013

Ecografie bancarie n.5- Lombardia vs.Veneto

La quinta puntata degli esami ecografici ai bilanci bancari sofferenti mette a confronto due coppie di banche simili per dimensione e per vocazione alla clientela di privati e piccole imprese del territorio su cui vantano quote di mercato rilevanti. Credito Valtellinese e Banca Popolare di Sondrio da un lato e Veneto Banca più Banca Popolare di Vicenza rappresentano la tipologia di banche di seconda fila che stanno premendo alle spalle delle big 5.

Anche in questo caso una semplice tabella per capire le dimensioni relative:

Vediamo come se la sono cavata sul fronte delle sofferenze e dei crediti dubbi:

Il primo test rivela che la crescita del portafoglio di crediti dubbi è stata molto simile nel periodo 2009-2012, leggermente più pronunciata per la Popolare Sondrio (+291%) rispetto alle altre 3 banche molto vicine tra loro.

La crescita media ponderata nei 4 anni è stata compresa tra il 32% di Creval e il 40% della Popolare Sondrio e si compara con quella di altre 2 popolari (Banco Popolare e BPM) ma nettamente superiore a quella di Intesa e Unicredit.

Le 4 banche hanno accantonato molto, ma in modi diversi. Molto più lineare e parca la Banca Popolare di Vicenza che ha messo in cascina 651 milioni, pari a solo il 22% della crescita dei crediti deteriorati nello stesso periodo. All’estremo opposto la Popolare di Sondrio che da 4 anni sta accantonando circa il 60% dei flussi di nuovi crediti deteriorati (da31/12/2008 a 31/12/2012). Per Creval e Veneto Banca vale l’osservazione che nel 2012 hanno dovuto accelerare decisamente il passo di rettifiche e questa decisione ha portato subito il bilancio consolidato in rosso.

Per quanto riguarda gli altri due indici di confronto:

– la Popolare di Sondrio mostra un portafoglio decisamente più sano. Nonostante la crescita più elevata dei crediti dubbi il totale è pari a solo l’8% contro il 13-14% delle altre tre concorrenti.

– ugualmente il carico di crediti dubbi (questa volta al netto delle rettifiche) è pari a metà del patrimonio a Popolare Sondrio, mentre si avvicina al valore del patrimonio di vigilanza per Creval , Veneto Banca e Popolare Vicenza.

Conclusione:

le quattro medie banche, certamente tra le più dinamiche in fase di acquisizione di banche e sportelli e di rapporto con la clientela non presentano profili critici alla verifica dei numeri. Forse stanno accantonando un po’ poco (fatta eccezione per la Popolare di Sondrio che nel 2012 ha modificato la propria linea) e quindi il loro maggiore problema in futuro sarà legato al controllo del portafoglio crediti e del flusso di nuovi incagli e sofferenze per non trovarsi ancora con una marginalità decisamente poco soddisfacente.

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