Postato:

4 gennaio 2013

Italiani tassati e pessimisti

La Commissione Europea ha appena pubblicato i risultati di un sondaggio effettuato lo scorso novembre in tutti gli stati membri per conoscere le opinioni dei cittadini sulla situazione economica e sulla crisi. Sono stati intervistati 26.200 cittadini dell’Unione Europea. Vi offro in visione alcuni degli spunti che escono dallo Standard Eurobarometer 78-Autumn 2012 “Public Opinion in the European Union”.

Le curve del primo grafico mostrano che a partire dall’autunno del 2008 gli europei hanno cominciato a percepire un netto peggioramento della situazione, che ha raggiunto picchi di negatività nel 2009 e 2010 per poi stabilizzarsi con un 70-72% di giudizi negativi contro un 27% di positivi.

Quanto alle situazioni dei singoli paesi, gli italiani sono stati tra i più negativi nell’ultima rilevazione, con solo un 7% di positività e 93% di negativi. Peggio degli italiani solo greci, spagnoli, rumeni e bulgari. Non è casuale che svedesi, tedeschi e austriaci siano i più positivi.

Interessante confrontare le motivazioni alla base del giudizio degli italiani: per il 51% legati alla disoccupazione, per il 45% alla situazione economica e per il 28% al livello di tassazione. Nella tabella dei 27 paesi potete constatare come l’Italia sia l’unico paese in cui compare la voce ‘tassazione’, per tutti gli altri paesi i motivi di preoccupazione sono altri.

Ultimo grafico: alla domanda se la crisi del mercato del lavoro abbia già raggiunto il suo picco negativo e possa quindi migliorare, ben il 57% degli italiani ha risposto con una previsione negativa. In questo caso Grecia, Spagna, Portogallo e persino la Francia hanno previsioni ancora peggiori della nostra.

Partiti e movimenti che si stanno affrontando nella competizione elettorale studino bene anche questo barometro, perché chi andrà a votare la pensa così e ha molte aspettative di cambiamento.

more

Ti potrebbe interessare anche :


TAGS: , ,
Pubblicato in: economia

Leave a Reply

Twitter Users
Enter your personal information in the form or sign in with your Twitter account by clicking the button below.