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30 giugno 2012

“La cultura delle banche è corrotta”

L’ultimo di una non breve serie di scandali che tocca il sistema bancario internazionale è appena scoppiato in UK, dove sono state trovate le prove della manipolazione dei tassi interbancari (Libor) su cui sono basati centinaia di migliaia di contratti in derivati sui tassi e un numero incalcolabile di contratti di finanziamento.

Lo scandalo ha provocato una reazione infuriata del governatore della Bank of England, Mervyin King (nella foto) a cui hanno fatto seguito le parole del primo ministro Cameron e di Nick Clegg il vice di Cameron che potete ascoltare nella videoclip nella sua intervista a ITVNews.

In pratica alcuni traders delle banche che sono state prescelte per fornire i dati necessari a calcolare il valore del Libor sono stati presi con le mani nel sacco a festeggiare profitti milionari grazie all’alterazione del tasso, che dall’altra parte è andata a discapito di decine di migliaia di piccole imprese che avevano sottoscritto contratti con le maggiori banche inglesi.

Al centro dello scandalo le principali banche inglesi: Barclays, HSBC, Royal Bank of Scotland and Lloyds Banking Group. La rabbia del governatore sta mettendo alle corde il CEO di Barclays, che pur avendo accettato di pagare una multa salata di £290 milioni e rinunciato al suo bonus multimilionario, non sembra avere compreso la richiesta di dimissioni che viene da molto in alto.

Ma non è finita, ora le banche inglesi sono ora anche accusate di avere venduto derivati alle piccole imprese, in quello che appare una ripetizione dello scandalo italiano sui derivati: prodotti inadatti, margini elevatissimi e forzature nella vendita. Barclays, HSBC, Lloyds and Royal Bank of Scotland hanno già accettato di risarcire migliaia di piccole imprese, che si ritiene siano circa 30.000, un numero non distante da quello che è accaduto in Italia.

King, a margine della presentazione del rapporto sulla stabilità finanziaria, ha commentato la queste ultime vicende con parole durissime:
“le riforme devono modificare sia la cultura, che la struttura delle banche dai livelli eccessivi di stipendi e bonus al trattamento indegno della clientela, alla manipolazione ingannevole dei tassi d’interesse principali e ora questa mattina la notizia di un altro scandalo su vendite di prodotti”.

Sir Mervyn demanded immediate and far-reaching action to reform the structure and culture of the UK banking industry. He said: “That goes to both the culture in the banking industry and to the structure of the banking industry, from excessive levels of compensation, shoddy treatment of customers, to deceitful manipulation of one of the most important interest rates and now this morning to news of yet another mis-selling scandal.

“We can see we need a real change in the culture of the industry. And that will require two things. One is leadership of an unusually high order and changes to the structure of the industry.”

Quanto a Lord Turner, chairman of the Financial Services Authority, l’equivalente della nostra CONSOB, nel condannare Barclays per il suo comportamento  ha aggiunto: “C’è un livello di cinismo e avidità che è sconvolgente. Credo che ci prenderemmo in giro se pensassimo che alcuni dei comportamenti emersi nello scandalo sul Libor non siano presenti anche in altre aree delle attività di trading.”

Bob Diamond- Barclays

Il CEO di Barclays Bob Diamond ha sino ad ora rifiutato di presentare le dimissioni, ma è lo stesso premier Cameron a chiedere che si presenti in parlamento a spiegare cos’è successo. E questo, statene certi, accadrà diversamente da quanto avvenuto in Italia quando ogni scandalo finanziario, incluso quello sui derivati e ora quello di Banca Network Investimenti -con ben 28.000 clienti a cui sono stati bloccati i conti- vengono al massimo confinati in qualche audizione alla Commissione Finanza.

L’economia reale sta soffrendo in UK come in Italia, la tolleranza verso arroganza, verso stipendi e incentivi dei top bankers soprattutto in presenza di una reiterata, incorreggibile tendenza ad approfittarsi delle debolezze dei clienti, sta calando rapidamente in presenza di episodi come questi che dimostrano quanto il lupo perda il pelo ma non il vizio.

 

 

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  1. Gli errori si pagano, almeno in UK, e se vi leggete il comunicato che annuncia le dimissioni del presidente di Barclays trovate finalmente una correlazione diretta tra reputazione e decisioni del management. A mio giudizio insieme al chairman Marcus Agius dovrebbe trarre le stesse conclusioni anche Bob Diamond, che non molto tempo fa aveva sfidato le autorità britanniche che che chiedevano morigeratezza nei bonus.

    http://www.newsroom.barclays.com/Press-releases/Board-changes-905.aspx

  2. Lo scandalo della manipolazione del LIBOR sta gonfiandosi e assumendo proporzioni inquietanti per le banche coinvolte. Come spiega questo articolo dell’Economist potrebbe addirittura rivelarsi tanto costoso per l’industria bancaria quanto fu per l’industria del tabacco e in questo caso saranno guai seri per le banche coinvolte.

    http://www.economist.com/node/21558281?fsrc=scn/tw_ec/the_rotten_heart_of_finance

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