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25 giugno 2012

JPMorgan e Banca Network: diversamente trasparenti

Le perdite miliardarie di JPMorgan sui derivati sono state al centro di numerose polemiche e hanno costretto il CEO Jamie Dimon a imbarazzanti scuse nei confronti dei feroci analisti USA, ma anche della commissione del Senato e della House of Representatives americano il 12 giugno scorso.  Le perdite della banca hanno sicuramente provocato danni alla quotazione e quindi nel breve anche agli azionisti, ma non hanno creato problemi ai clienti.

Banca Network Investimenti è stata recentemente oggetto di intervento pre-fallimentare da parte dei commissari nominati dalla Banca d’Italia che hanno bloccato i conti di 28.000 clienti in attesa di valutazioni e decisioni. Al momento non è stata pubblicata (a mia conoscenza) né l’entità della perdita che ha portato alla grave misura della sospensione dei pagamenti alla clientela, né le motivazioni che stanno dietro a questo piccolo crack bancario, che si dice siano legate al collocamento di prodotti finanziari scorretti.

Non c’è nemmeno un Jamie Dimon da mettere sulla griglia perché i precedenti amministratori (Testori e Cozzolini già condannato per Bipop) sono stati defenestrati da tempo e la gestione affidata a commissari. Non ci sarà alcuna audizione al Senato per spiegare come si sia consentito a quasi 30.000 risparmiatori di finire in trappola.

Mi rendo conto è un accostamento un po’ forte, ma la trasparenza non è un’opinione e la testimonianza di Dimon davanti ai senatori americani è un esempio per chiunque abbia voglia anche in Italia di provare a moralizzare la finanza, a qualsiasi livello, i grandi derivati o i piccoli venditori di illusioni.

http://youtu.be/ztz8qhqanfU

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