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17 maggio 2012

Credito e sofferenze: Pop.Vicenza

Nel giugno dello scorso anno dopo avere esaminato il bilancio della Banca Popolare di Vicenza avevo scritto un articolo dal titolo ‘Ancora tanti dubbi a Vicenza‘. I dubbi erano i crediti dubbi o deteriorati la cui crescita era stata notevole nel 2010. Ora è possibile vedere due anni in fila e capire se la banca ha migliorato la situazione.

La risposta è negativa: la Popolare di Vicenza mostra una pericolosa tendenza ad imbarcare crediti deteriorati, la crescita del 54% in due anni è tra le più alte del sistema bancario e sta costringendo la banca a fare corposi e crescenti accantonamenti. Nel 2011 le rettifiche hanno raggiunto la cifra totale di oltre 800 milioni con una crescita del 32% sul dato di fine 2010. Anche la composizione dei crediti deteriorati non fornisce indicazioni positive sulla qualità dell’intervento: sofferenze cresciute del 73%, incagli del 38% e soprattutto non si spiega come le poste scadute (da 180 giorni) non siano scese come per quasi tutte le altre banche. Sono segnali di una gestione disattenta del credito.

La massa di crediti dubbi e a rischio di rimborso è salita in due anni dall’8,2% al 10,2% del totale dei crediti alla clientela, un livello non tra i peggiori ma simile a quello del Banco Popolare. La copertura dei crediti lordi è abbastanza bassa essendo passata dal 23,9% di fine 2009 al 25,5% di fine 2011 il valore più basso tra quelli delle banche esaminate sino ad oggi.

Nel biennio 2010-2011 sono sempre cresciuti i crediti alla clientela, anche nel difficile 2011 +6,3% quasi un record, ma i crediti deteriorati crescono a velocità doppia o tripla e con questo passo il business principale diventerà quello di gestire il recupero crediti.

Complessivamente la banca è molto frizzante commercialmente, intenzionata a crescere anche con acquisizioni (ora è il candidato n.1 per l’acquisto di Biver Banca da MPS), dichiara spesso un forte sostegno alla propria clientela imprese, ma sul fronte crediti deve evidentemente registrare qualcosa ed appare in ritardo anche rispetto ad alcuni concorrenti regionali.

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