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9 aprile 2012

Vangelis e Alexandros

Questa che vi racconto è una storia vera, appresa durante il mio viaggio in Grecia di questi giorni.  Vangelis e Alexandros sono i nomi veri di due amici che nel 2003 appena ottenuta la laurea alla facoltà di economia di Atene hanno parlato per la prima volta del sogno di avere un hotel tutto loro da gestire.  Il sogno si è realizzato sei anni dopo, dopo che entrambi avevano nel frattempo completato un master in finanza all’estero, dopo avere lavorato uno come consulente nella preparazione di business plan, l’altro nella piccola azienda di famiglia e in Coca-Cola Greece e dopo avere collaborato come consulenti mentre il loro progetto procedeva.

Nel luglio 2009 il loro hotel nelle vicinanze di Nafplio ha aperto ai primi turisti. E’ costato circa 1,1 milioni di euro, le banche hanno finanziato il 40% e prefinanziato il 35% del contributo dello Stato greco, che come accade in Italia è arrivato quando i soldi erano già stati spesi da un po’ di anni.  Vangelis ha messo la terra della sua famiglia, su una bella collina di aranceti che guardano il mare. Vangelis e Alexandros oggi hanno 35 anni e promuovono il loro bellissimo hotel di charme sui siti internet internazionali, dai quali ricavano la maggior parte delle prenotazioni. Guardano alla crisi del loro paese con preoccupazione perché un impatto sui loro ricavi ci sarà (almeno durante l’inverno le presenze in hotel sono prevalentemente di turismo domestico), ma non hanno la stessa disperazione che altri come loro con lauree, diplomi e master si trovano ad affrontare in questi terribili mesi.  Iannis, un loro amico, ha perso improvvisamente il lavoro ad Atene. Lavorava come grafico nella più famosa rivista greca, che ha dovuto improvvisamente chiudere e lasciare a casa tutti i dipendenti. Iannis ha trovato lavoro nell’hotel grazie alla vecchia amicizia di Alexandros e Vangelis e la vita ora continua per lui, anche se lontano da Atene.

Questa è una piccola storia, non ancora finita perché Vangelis e Alexandros devono ancora pagare i mutui delle banche e i salatissimi interessi, ma credono di farcela se l’hotel continua come è partito. Ci sono alcune cose da imparare in questa storia vera, che mi colpisce ancora di più perché accade in Grecia, nel paese europeo maggiormente devastato dalla crisi:

– sono occorsi diversi anni, molte esperienze e frustrazioni ma il sogno si è realizzato. Senza ricorrere nuovamente a Steve Jobs e al suo ‘stay hungry, stay foolish’ i sogni bisogna averli e si possono realizzare se si ha convinzione e persistenza;

– l’Università, la laurea, i master, i lavori nelle consulenza non sono stati sufficienti per uccidere lo spirito da imprenditori che li ha animati dai 25 anni in poi. Ora che la crisi europea sta riducendo le possibilità di accesso al lavoro per i neolaureati è chiaro che aiutare a sviluppare nei giovani il medesimo senso di essere imprenditori diventa importante tanto quanto insegnare la teoria economica di Keynes;

– l’hotel sopravviverà alla crisi perché non dipende solo dall’economia greca. E’ già un business internazionale e questo grazie al potere della rete, basso investimento, alto rendimento. Scrivo questo articolo in una sala dove il wifi funziona benissimo, ben sapendo che in molti piccoli hotel italiani non c’è la stessa tecnologia e non c’è l’entusiasmo di Vangelis e Alexandros;

– l’amicizia è un grande collante, per progettare, per costruire, per aiutare altri amici.  Ci sono molte altre storie di amici non finite altrettanto bene, ma questa è una da cui prendere esempio.

PS: per i curiosi e turisti l’hotel di Vangelis e Alexandros si chiama Hotel Perivoli, è a 8 km da Nafplio su una splendida collina ed è stata una bellissima base per visitare i siti archeologici dell’Argolide: Micene, Argos, Epidauro.

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Pubblicato in: economia

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