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25 gennaio 2012

SACE e SIMEST non aspettano

Per la parte del nostro sistema produttivo e imprenditoriale che ha già messo i piedi all’estero o che ha progetti in corso per farlo, il supporto di SACE e SIMEST (entrambe istituzioni pubbliche) non sembra essere venuto meno né per effetto del cambio di governo, né per le incertezze sul sistema bancario.  Ci sono stati una serie recenti di comunicati che possono dare coraggio ulteriore alla pattuglia delle imprese italiane che il destino all’estero hanno deciso di cercarlo.

In ordine sparso:

Accordo SIMEST e Confindustria Vicenza

Il Presidente di Confindustria Vicenza, Roberto Zuccato, evidenzia le novità dell’accordo e il rafforzarsi della collaborazione con SIMEST. “E’ un accordo di grande importanza, in un momento in cui cresce la voglia e la necessità di maggiore internazionalizzazione. Occorre però fare i conti con una crisi di liquidità del sistema, che crea obiettive difficoltà agli investimenti che le nostre imprese esportatrici intendono realizzare – ha detto Zuccato -. Con queste premesse, la collaborazione con SIMEST si conferma preziosa e concreta, fatta di incontri periodici con le nostre imprese, di percorsi formativi condivisi ma anche di collaborazioni editoriali messe a disposizione dell’intero sistema confindustriale italiano, come nel caso delle guide già realizzate su Tunisia, Messico e Vietnam e della guida sull’India in corso di elaborazione. Con l’aiuto di SIMEST contiamo anche di creare a Vicenza una sorta di front-office tecnico, capace di supportare le pratiche di finanziamento dirette a SIMEST, fin dalla fase ideativa di un progetto di internazionalizzazione.

Ad oggi SIMEST ha realizzato 30 progetti di investimento per circa 190 milioni di euro in partnership con aziende vicentine in diversi settori, tra i quali prevalgono: meccanico/elettromeccanico (10 progetti), tessile/abbigliamento (4 progetti), elettronico/informatico (3 progetti) e legno/arredamento (2 progetti). I principali paesi di destinazione sono la Cina (9 progetti), Stati Uniti (4 progetti) e India (3 progetti).
Con riferimento agli incentivi alle imprese, ad oggi sono stati concessi 250 finanziamenti ad imprese vicentine per 1.100 milioni di euro di finanziamenti.

SACE in Russia, Australia e Colombia

SACE ha garantito il finanziamento di USD 144 milioni in favore di Taneco, controllata della compagnia petrolifera russa OAO Tatneft, per la costruzione di una nuova raffineria nella Repubblica del Tatarstan (Federazione Russa). L’intervento di SACE andrà a copertura dei contratti di fornitura assegnati a varie imprese italiane tra cui Mangiarotti, Officine Luigi Resta, Walter Tosto e Weir Gabbioneta.

SACE ha garantito un finanziamento da USD 280 milioni in favore di Santos, il più grande produttore australiano di gas, nell’ambito del progetto Gladstone LNG (“GLNG”) nel Queensland, in Australia.  Il progetto GLNG, il cui valore complessivo è di USD 16 miliardi, prevede la realizzazione di un impianto integrato per l’estrazione e la trasformazione di gas metano estratto da carbone (coal seam gas, “CSG”) in gas naturale liquefatto (“LNG”), con una capacità nominale aggregata (per 2 treni LNG) di 7,8 milioni di tonnellate l’anno. La garanzia di SACE andrà a copertura del contratto EPC ottenuto dall’italiana Saipem, uno dei principali attori del settore oil & gas, per la realizzazione del gasdotto onshore e offshore lungo 435 chilometri che collegherà i giacimenti di Bowen e Surat all’impianto di liquefazione e trasporto i Gladstone nella regione del Queensland, in Australia.
SACE ha garantito un finanziamento di USD 210 milioni in favore di Refinerìa de Cartagena S.A. (“Reficar”), società della compagnia petrolifera colombiana Ecopetrol, nell’ambito del progetto di ammodernamento ed espansione della raffineria di Cartagena in Colombia. L’intervento di SACE andrà a copertura dei contratti di fornitura di beni e servizi assegnati a una quindicina di imprese italiane.

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Pubblicato in: economia

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