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9 gennaio 2012

Time to Market

Ma Nino non aver paura a sbagliare un calcio di rigore,
non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore,
un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia.

Mi viene in mente il testo di una famosa canzone di Francesco De Gregori per incoraggiare le truppe dell’odierna Waterloo di due titoli bancari alle prese con aumenti di capitale, uno in corso e uno da evitare.

I calci di rigore purtroppo non capitano così spesso e la tempistica scelta dalle due banche è in buona misura la causa del danno procurato agli investitori piccoli e grandi che hanno in portafoglio titoli delle due banche.

fonte: Sole 24 Ore, 3 aprile 2011

 

Fonte: Sole 24 Ore 27/8/2010

Lo ammetto, è un po’ impietoso e da giornalista spigoloso estrarre dal cassetto questi articoli. Però non sarebbe stato giusto aspettarsi una banca maggiore cautela, o maggiore lungimiranza relativamente alla questione del capitale necessario da chi occupa la sedia di Amministratore Delegato o Direttore Generale di una banca? Capisco che tranquillizzare sia necessario, ma entrambe la banche hanno commesso un serio errore di valutazione della tempistica (Unicredit) e dell’entità (MPS) degli aumenti necessari per navigare in acque più tranquille sui mercati finanziari. Gli errori si pagano. Il Time to Market non è un concetto teorico che si applica solo ai prodotti di largo consumo.

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Pubblicato in: banche
to “Time to Market”
  1. Giudizio durissimo emesso stasera dal sacro Financial Times.

    http://www.ft.com/intl/cms/s/0/b6bcad42-3ae8-11e1-be4b-00144feabdc0.html#axzz1j00LbMAn

  2. più o meno quello che scrive l’FT di oggi….sei avanti!!!!

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