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2 gennaio 2012

Kerself, accordo raggiunto

In base a quanto pubblicato oggi nella nota della stessa società, la Kerself ha finalmente firmato l’Accordo di Ristrutturazione del proprio debito con le banche grazie all’assistenza di Mediobanca:

In data 31 dicembre 2011 Kerself S.p.A., società quotata sul segmento MTA di Borsa Italiana e leader nell’ingegneria, progettazione, produzione, installazione e distribuzione di impianti solari fotovoltaici, ha sottoscritto con l’ultimo rappresentante del ceto bancario l’accordo di ristrutturazione del debito del Gruppo in esecuzione del piano industriale di risanamento 2010-2014 approvato dalla Società il 16 dicembre 2010, successivamente aggiornato per il periodo 2011-2015 in data 22 dicembre 2011 (il “Piano di Risanamento”) e asseverato, in pari data, da parte della dott.ssa Stefania Chiaruttini, esperto nominato ai sensi dell’art. 67, comma terzo, lettera d), del R.D. n. 267 del 16 marzo 1942.
L’Accordo di Ristrutturazione prevede, tra l’altro:
– l’impegno dei creditori finanziari del Gruppo a mantenere e non revocare le linee commerciali in essere per un importo complessivo aggregato di circa Euro 58,2 milioni per il periodo compreso tra la data di efficacia dell’Accordo di Ristrutturazione ed il 31 dicembre 2013;
– il riscadenziamento dei finanziamenti a medio lungo termine in capo a Kerself (anche con riferimento ai finanziamenti a medio lungo termine attualmente in essere in capo alla società controllata Helios Technology S.p.A. (“Helios”), che saranno oggetto di accollo da parte di Kerself ed alla società controllata Ecoware S.p.A. (“Ecoware”) per un importo complessivo aggregato di circa Euro 36 milioni, con un piano di rimborso in rate semestrali nel periodo compreso tra il 30 giugno 2013 e il 31 dicembre 2016 (data di rimborso finale dei finanziamenti);
– il riscadenziamento di parte dell’indebitamento relativo ai leasing in essere in capo a Kerself, Helios ed Ecoware per un importo complessivo aggregato di circa Euro 26,4 milioni, con un piano di rimborso avente scadenza il 31 dicembre 2016;
– la messa a disposizione di Kerself di una nuova linea per cassa a medio lungo termine per un importo massimo di Euro 20 milioni, rimborsabile in rate semestrali crescenti nel periodo compreso tra il 30 giugno 2013 ed il 31 dicembre 2016;
– la messa a disposizione di Kerself (con possibilità di utilizzo anche nell?interesse di Ecoware e Saem S.r.l. (“SAEM”)) di una nuova linea per firma per un importo massimo di circa Euro 84 milioni, ai fini dell’emissione di performance bond e warranty bond, con possibilità di utilizzo fino al 31 dicembre 2013;
– il consolidamento in una linea a medio lungo termine degli sconfinamenti ad oggi in essere per un importo complessivo aggregato di circa Euro 32,4 milioni, con un piano di rimborso in rate semestrali crescenti nel periodo compreso tra il 30 giugno 2013 ed il 31 dicembre 2016.
L’efficacia dell?Accordo di Ristrutturazione è subordinata:
– alla sottoscrizione degli aumenti di capitale in natura riservati ai soci di minoranza di Ecoware e SAEM in attuazione degli accordi sottoscritti con questi ultimi in data 17 febbraio 2011;
– alla sottoscrizione dell’aumento di capitale della Società con esclusione del diritto di opzione riservato ad Avelar Energy Ltd. (“Avelar”) per un importo pari ad Euro 29,1 milioni, come deliberato dall’assemblea straordinaria della Società in data 19 luglio 2011;
– alla sottoscrizione dell’aumento di capitale della Società con esclusione del diritto di opzione riservato a Jangsu Zongyi Group inc. (“Zongyi Group”) per un importo pari ad Euro 20 milioni, in attuazione dell?accordo raggiunto con quest?ultimo in data 14 ottobre 2011.
L’Amministratore Delegato Dott. Marco Giorgi ha dichiarato: “E’ un giorno storico per il Gruppo; abbiamo completato un’operazione di straordinaria complessità, sicuramente la più importante in Italia nel settore industriale quest’anno.
Quest’accordo chiude la prima fase del processo di risanamento e rilancio definito alcuni mesi or sono; è ora necessario concentrarsi sugli aspetti industriali della ristrutturazione, al fine di creare una realtà molto più efficiente e solida, in grado di competere con successo a livello internazionale. In tal senso importanti passi sono stati compiuti dal Gruppo per lo sviluppo delle proprie attività in Sud Africa e Romania”.
Ad esito della sottoscrizione dei predetti aumenti di capitale l’azionariato della Società risulterà pertanto il seguente:

Socio % capitale sociale

Avelar (anche tramite Finmav) 36,04%
Nobis S.r.l. 6,53%
Vitrè S.s. 5,74%
Francesco Maggi 4,20%
Sebastiano Maggi 4,20%
Angelo Colonna 1,60%
Mercato 22,57%
Zongyi Group 19,11%

Totale 100,00%

Si ricorda che, come comunicato al pubblico in data 19 luglio 2011, l’assemblea straordinaria ha deliberato in pari data l’aumento di capitale a pagamento per Euro 29,1 milioni riservato ad Avelar ad un prezzo per azione pari ad Euro 1,85 e ha attribuito al Consiglio di Amministrazione la delega ad aumentare il capitale sociale per permettere l’effettuazione di aumenti di capitale anche in più tranche con o senza diritto di opzione e a servizio di conferimenti in natura da offrire in opzione agli aventi diritto ovvero da riservarsi in favore di investitori qualificati nonché di società industriali e/o finanziarie.

La sottoscrizione dei predetti aumenti di capitale non comporta l’obbligo di lanciare un’offerta pubblica di acquisto in virtù dell’applicazione dell?esenzione prevista dal combinato disposto di cui all’art. 106, comma 5, lett. a) del TUF e all’art. 49, comma 1, lettera b), numero 3) del Regolamento Emittenti (c.d. “whitewash”), disposta dall’assemblea dei soci di Kerself con delibera in data 19 luglio 2011.
Si rende altresì noto che il Consiglio di Amministrazione in data 22 dicembre 2011 ha approvato la Relazione degli Amministratori relativa all’aumento di capitale riservato alle minorities e a Jangsu Zongyi Group inc.. In data 23 giugno 2011 era già stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di Kerself la Relazione degli Amministratori riguardante l’aumento di capitale riservato ad Avelar. Nel corso delle prossime settimane il Consiglio di Amministrazione intende procedere con l’esecuzione dei predetti aumenti di capitale al fine di completare l’operazione nel mese di gennaio.
Nell’operazione Kerself è stata assistita da Mediobanca, in qualità di advisor finanziario, e da Chiomenti Studio Legale, mentre il ceto bancario è stato assistito da Gianni Origoni Grippo & Partners.

La società è ora salva, in attesa dei 2 aumenti di capitale e può concentrarsi sull’esecuzione degli ordini in un mercato che si è fatto più difficile nel frattempo. Si tratta di un accordo complesso, come potete vedere, che ha richiesto tempi lunghissimi, ma che contiene anche impegni e concessioni importanti dal fronte bancario.  Anche questa è una conferma che è possibile ottenere l’assenso delle banche per piani di ristrutturazione ben congegnati evitando di mandare tutto al macero e al fallimento con un danno enorme per fornitori, dipendenti e banche. Kerself era un caso quasi disperato, con molta pazienza e buona volontà ha trovato una soluzione. Il mercato dei piccoli azionisti ha sicuramente perso, ma forse aveva già perso dando troppa fiducia al precedente proprietario. L’Italia ha conservato una sua capacità produttiva di valore, ma ancora una volta mettendola nelle mani più liquide di socie esteri.

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  1. mi scusi ho letto per mesi i suoi commenti su kerself oggi aion renewables.
    Non ne parla più ora ?
    le pare tutto come ha detto in questo articolo?
    Io sono a sua disposizione, strano che non mi abbia mai voluto sentire

    • Caro sig. Masselli,
      non ne ho più parlato perché ai fini di quanto scrivo in questo blog -volto ad approfondire tematiche di finanza aziendale- la situazione della ex-Kerself, ora Aion Renewables, sembra essersi rimessa in sesto bene o male con il contributo delle banche, dell’AVELAR e (credo) dei partners cinesi. Per me è stato una specie di caso di scuola delle ristrutturazioni. Non ho mai avuto e non ho mai cercato informazioni ‘insider’ sull’andamento della società (tante richieste e aspettative dai piccoli azionisti, come può immaginare…) e mi sono sempre e solo basato su notizie pubbliche a articoli. Non sono un giornalista, ma conduco un blog per divertimento e a tempo perso, quindi mi scuso se ho scritto inesattezze e se non ho verificato direttamente, ma ho sempre cercato di scrivere onestamente su quanto veniva pubblicato. Mi fa onore che Lei leggesse gli articoli di Imprese+Finanza anche nei mesi caldi, immagino che fosse difficile per Lei trovare il tempo di commentarli. Purtroppo il limite di questo blog è proprio nel basso numero di commenti anche critici che arrivano e che invece potrebbero dare un contributo più valido.
      Pertanto non so come siano effettivamente oggi le cose. Da quanto leggo di tanto in tanto AION continua a reggersi sui nuovi contratti che gli provengono dal vasto mondo AVELAR, sulla cui trasparenza non credo nessuno possa mettere una mano sul fuoco, quanto a transfer pricing ecc… Spero solo che l’impressione che l’intervento esterno abbia salvato tanti posti di lavoro a rischio (cosa non successa in numerosi crisi aziendali) sia confermata nei fatti e di non trovarmi tra qualche tempo a scrivere di un’altra azienda italiana saccheggiata da investitori stranieri…
      Nell’ultimo articolo si riportano le dichiarazioni ufficiali della società e un breve commento finale con certezze (l’accordo delle banche), dubbi (gli aumenti di capitale), speranze (crisi temporaneamente risolta) e rimpianti (una bella impresa finita in mani straniere). Ho sbagliato qualcosa?
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