
Il Ministero del Tesoro del Regno Unito garantirà i prestiti alle PMI inglesi nel tentativo di ridurre il costo del credito e stimolare i prestiti a una parte dell’economia britannica che ha avuto difficoltà a ottenere nuovi fondi, secondo una fonte informata dell’iniziativa.
Il governo userà il proprio bilancio per garantire i finanziamenti bancari, concedendo il vantaggio del rating AAA, conferma la fonte. Il risparmio in conto interessi che le banche otterranno -stimato dal governo in circa l’1%- sarà trasferito alle imprese. Le PMI con fatturato massimo di £50 milioni potranno accedere a questi fondi nel piano che si ritiene sarà chiamato ‘Credit Easing’
Il governo inoltre co-investirà in un fondo che presterà alle PMI. Alcuni investitori istituzionali hanno già predisposto il fondo che investirà esclusivamente in debito [quindi non nel capitale delle PMI ma in strumenti di debito].
Le PMI hanno avuto notevoli difficoltà nell’ottenere prestiti dalle banche, che sono diventate caute a causa della debole ripresa economica. Le banche lamentano l’impatto dei cambiamento nelle regole di vigilanza che renderanno i finanziamenti più costosi. Private dei finanziamenti le imprese non hanno sostenuto investimenti, un blocco che penalizza la crescita economica, una situazione che il Primo Ministro Cameron spera di rovesciare.
L’ultimo governo britannico ha utilizzato uno schema simile di garanzia per fare ripartire i prestiti nel 2008 quando la crisi congelò il mercato del credito, allungando la recessione.
I due programmi potrebbero fornire circa £10 miliardi di nuovi crediti, secondo la fonte. Circa il 90% arriverà dallo schema di garanzia statale, che dovrebbe partire all’inizio del nuovo anno. Tuttavia nel momento in cui i mercati continuano a mettere in dubbio la capacità dei governi europei di pagare i propri debiti, anche il Regno Unito deve essere cauto nel non aumentare il proprio carico di debito.
Il programma di garanzie statali non sarà classificato come debito pubblico poiché è la banca che assume il rischio di rimborso da parte dell’impresa. Il credito statale si attiva solo nel caso la banca non sia in grado di ripagare il proprio funding, rendendo il Tesoro garante. Le allocazioni al Fondo di investimento probabilmente saranno considerati equivalenti a debito pubblico.
Le nuove misure saranno annunciate dal Ministro del Tesoro George Osborne la prossima settimana. Si prevede che siano annunciate altre misure per stimolare la ripresa economica che appare alquanto debole.
Suggerimento semplice per il nostro governo. Ampliare la garanzia statale alle banche perché sblocchino i finanziamenti alle PMI è il modo migliore per non appesantire il debito e scongelare le banche paralizzate dalla mancanza di fondi. Purtroppo il nostro rating sovrano non è AAA come quello del Regno Unito e questo penalizza in parte lo schema, ma sarebbe comunque l’unica possibilità. Va ricordato che la dotazione del nostro Fondo di Garanzia, che svolge una funzione diversa, ma similare è stata recentemente ridotta dal governo che si è appena dimesso.
Il Fondo che co-investe insieme a fondi privati in strumenti di debito delle PMI è qualcosa che in Italia manca del tutto e che si può riferire a quanto avevo scritto tempo fa sulla necessità di lanciare debiti subordinati nel nostro mercato.







Il Ministero del Tesoro del Regno Unito garantirà i prestiti alle PMI inglesi nel tentativo di ridurre il costo del credito e stimolare i prestiti a una parte dell’economia britannica che ha avuto difficoltà a ottenere nuovi fondi, secondo una fonte informata dell’iniziativa.