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30 ottobre 2011

Liquidità e mutande

Ha fatto scalpore oggi l’annuncio a pagamento sul Corriere della Sera da parte di un imprenditore, Enrico Frare, titolare della E-Group, specializzata in abbigliamento sportivo invernale, che ha voluto protestare per il disagio dei suoi colleghi di fronte alla crisi, mostrandosi nudo sull’annuncio.

“Ogni giorno in Italia – recita lo slogan che accompagna la foto di Frare – un imprenditore rischia di rimanere senza mutande”. “Per chi come me cerca di portare avanti il made in Italy – spiega oggi dalle pagine del Corriere del Veneto – la situazione non è più sostenibile. C’é chi mi chiede perché non delocalizzo: ma io voglio investire qui”. E’ anche un problema di liquidità. “Le banche – denuncia – anche a fronte di garanzie non concedono più nulla. La conseguenza sono meno investimenti in ricerca, sviluppo del prodotto, ritardi nella consegna e produttività in calo”. La soluzione, ammonisce, è una sola: “il governo deve muoversi subito per non rischiare la fuga delle imprese che hanno fatto la fortuna del nostro territorio”.

Allora come ci regoliamo tra banche che ci raccontano che il problema non esiste, che hanno fatto i salti mortali per aiutare le imprese, che non hanno mai fatto mancare il loro appoggio alle imprese del territorio e questo signore che denuncia l’esatto contrario?  E’ un caso isolato come sicuramente qualcuno ci verrà a spiegare?
Direi che nel dubbio forse è opportuno stare a metà strada. Tenetevi stretti le mutande, ma attenzione perché di liquidità nelle banche non ce n’è effettivamente molta.

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Pubblicato in: credito

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