Postato:

25 luglio 2011

Crediti dubbi ancora in crescita

I dati presenti nei resoconti delle banche che hanno pubblicato le relazioni trimestrali mostrano che la crescita dei crediti dubbi è rallentata ma non si è ancora esaurita. Gli effetti della crisi sulle imprese e sui privati si stanno prolungando anche nel 2011 contro le aspettative di una stabilizzazione e ripresa dell’economia. Ho esaminato le trimestrali di 8 gruppi bancari, i 5 big che vengono inseriti negli stress test internazionali (Unicredit, Intesa, MPS, Banco Popolare e UBI) più BPM, BPER e CARIGE. Il totale dei crediti deteriorati lordi è salito a oltre 159 miliardi di euro rispetto ai 156 di fine dicembre 2010 con una crescita complessiva del 2%. Solo nel caso della BPM si registra una diminuzione del 2%, ma d’altro canto UBI, MPS e Banco Popolare hanno registrato crescite di un certo livello, come mostrato nella seguente tabella.

fonte: elaborazione Linker su dati bilancio 2011

A questo punto sarà importante vedere l’evoluzione dei prossimi due trimestri per capire se il magazzino di crediti dubbi sia arrivato alla massima punta e possa cominciare a riassorbirsi gradualmente consentendo alle banche un’importante riduzione gli accantonamenti sui crediti di difficile esigibilità e quindi una migliore redditività netta

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