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29 maggio 2011

Corsa alla liquidità

Solo un po’ di colore oggi per dare visibilità a uno dei fenomeni più rilevanti per il sistema bancario: la corsa alla liquidità, ai depositi dei risparmiatori, con offerte molto colorate, fantasiose, ricche di promesse di trasparenza che poi non è sempre così trasparente.  

Lo scopo di queste offerte penso sia ovvio: i conti deposito sono per lo più vincolati alla giacenza sul conto di una somma minima per un periodo minimo, poi i tassi-civetta normalmente calano o scompaiono. Quindi questi conti – a volte offerti solo a nuovi clienti proprio per spostare una liquidità che vaga da banca a banca- garantiscono alla banca raccolta di mezzi finanziari per un certo orizzonte di tempo.  Tenendo conto che oggi l’euribor a 1 anno è al 2,135% e che comunque le banche pagherebbero almeno 0,50% oltre all’euribor il conto è presto fatto sulla loro convenienza. Inoltre poiché la liquidità dei privati si sta comunque contraendo per effetto della crisi, è facile capire che la corsa ad accaparrarsi depositi si stia accendendo.

esempi di pubblicità di conti deposito

L’effetto sulle imprese non è del tutto irrilevante. Il tasso di finanziamento e soprattutto il margine che la banca può guadagnare si basa sul costo della raccolta diretta (dai depositi) e della raccolta esterna (per mezzo di prestiti obbligazionari). La salita dei tassi per la raccolta diretta a cui stiamo assistendo, che non coinvolgerà solo le banche online, non può che comprimere ulteriormente i margini e scatenare maggiore propensione all’aumento dei tassi sulla clientela.

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Pubblicato in: banche

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