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20 maggio 2011

CREDEM, filtro efficace

Profili di credito 3

Un lettore di questo blog ha scritto a proposito della propensione di CREDEM a concedere credito questa frase “Credem sicuramente ha rettifiche su crediti di gran lunga inferiori alla media,ma per ottenere linee di credito da Credem anche tuo nonno non deve avere preso neppure una multa per divieto di sosta…….“. Se è così, significa che la banca si è fatta una certa fama, di cui peraltro va orgogliosa in questi tempi di crisi nei quali chi ha affidato incautamente le imprese paga dazio in misura importante.  Tuttavia, se è vero che la banca di Reggio Emilia ha rettifiche piuttosto basse rispetto ai concorrenti (vedi tabella 1) è anche una banca che ai clienti che si è scelto non nega un appoggio finanziario come rivela la tabella 2. Il totale dei crediti deteriorati lordi è il 4,6% del totale crediti alla clientela, le sofferenze sono all’1% contro una media di sistema del 2,7%

Crediti Deteriorati Lordi - fonte: Credem bilancio consolidato 2010

Volume impieghi per segmento- fonte: CREDEM bilancio consolidato 2010

Gli impieghi sono cresciuti nel 2010 per tutte le categorie di clientela, ma soprattutto per le imprese sopra i 5 milioni di fatturato (+12,9%), mentre le più piccole sono state tenute più a dieta (+2,5%) probabilmente perché più rischiose per la loro stessa dimensione e fragilità finanziaria. E a fine 2010 CREDEM si ritrova con un portafoglio crediti molto poco rischioso, come orgogliosamente evidenzia in bilancio a pag 34: “Si è mantenuto elevato il presidio della qualità creditizia: rispettivamente il 65% e il 77% (dati gestionali riferiti alla sola quota di Credembanca) dei clienti affidati e degli impieghi erogati a fine esercizio apparteneva alle quattro classi di rating meno rischiose.”  I dati della tabella 1 indicano anche che nel 2010 ha mandato a sofferenza quello che andava mandato, comprimendo la categoria del purgatorio  (gli incagli) e ottenendo notevoli risultati nella categoria dei ritardi oltre 180 giorni, sicuramente frutto di ordini precisi alla rete commerciale.  E questo è infatti il profilo del portafoglio del gruppo per classi di rating, dove occorre ricordare che le classi da C7 a C8 includono crediti che la banca già considera con alta probabilità di deterioramento.

Fonte: bilancio consolidato CREDEM 2010

Il profilo di Credem è molto accentuato, come la pubblicità del loro conto nonsolotre: hanno fatto della politica di filtro dei crediti un credo fino dentro la rete commerciale, ripulendo il portafoglio dai rischi prima della crisi (è la banca di Reggio che ha capito per tempo i problemi di Kerself ed è uscita indenne quando gli altri entravano).  Se il nonno non ha preso multe, ma soprattutto se il bilancio racconta una buona storia è la banca per le PMI, altrimenti meglio non provarci. Il mondo è grande. Qualcuno può anche pensare che sia una banca che non ha sostenuto le piccole e medie imprese in questo periodo, a me i numeri dicono una storia diversa: credo che le abbia sostenute ma dopo avere abbandonato tutte quelle che ritenevano negli anni di vacche grasse del credito di potere varcare i limiti dell’equilibrio finanziario tra capitale proprio, debito e redditività. E forse Credem ha insegnato a qualche imprenditore a evitare i problemi dei tempi duri che sono poi arrivati.

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Pubblicato in: banche

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