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12 maggio 2011

Intesa asso pigliatutto

Quando nascono male certe storie finiscono peggio. Nel tentativo di scalata alla Parmalat da parte del gruppo francese Lactalis è successo e sta succedendo di tutto. Prima l’acquisto blitz del 29% della società di Collecchio con 3 fondi esteri nel ruolo di banditori di un’asta tra francesi e banche italiane, poi l’alzata di scudi nazionalistica per formare una cordata in cui attorno al tavolo sono rimaste solo banche e nessuna società alimentare, a seguire il cambiamento delle leggi per decreto ministeriale, poi l’OPA di Lactalis. Nel IV atto sono entrati in scena magistrati e Guardia di Finanza dopo le perquisizioni di ieri in casa di Societe Generale, Lazard, Credit Agricole e Intesa SanPaolo. Sul V atto non mi pronuncio ma potete leggere cosa scrive Camilla Conti su il Tempo.it di oggi perché ci sono aspetti interessanti.

Sfido chunque a capire dove stia la ragione e la verità, ammesso che sia così importante di fronte a ben altri problemi in cui l’Italia si dibatte e alla vigilia di una tornata elettorale sempre più avvelenata.

A me colpisce l’onnipresenza di Intesa, che più la banca per il Paese sembra una banca-prezzemolo. Nello svolgersi della storia Parmalat Intesa ha coperto tutti i ruoli possibili. Li riassumo:

  • a difesa del management contro i fondi esteri (Skagen, MacKenzie e Zenit) che volevano defenestrare Bondi con la regia sulla lista per il CdA
  • a capo di una prima cordata per rilevare le quote dei suddetti fondi esteri;
  • a capo della cordata Club Italia per contrastare Lactalis, trascinandosi dietro Granarolo e le coop emiliane;
  • firmataria della lettera al board di Parmalat per sostenere un ignoto cavaliere bianco insieme a Unicredit e Mediobanca;
  • pronta a co-finanziare mescolata in mezzo a banche transalpine il costo dell’OPA di Lactalis, dopo lo smantellamento della cordata italiana;
  • indagata per insider trading nella compravendita delle quote dei 3 fondi a causa delle rivelazioni di un suo dirigente alla moglie, che orchestrava proprio il campo nemico.

Di più non si potrebbe… Anche se dovrà prendere ulteriori provvedimenti per limitare la presenza nella stessa casa e lo scambio informativo dei propri dipendenti con le mogli investment-banker (una volta erano le amanti che carpivano segreti…ed era più facile controllare perché gli incontri erano più rari) Intesa resta un giocatore a tutto campo, un jolly che spunta in ogni angolo del Paese, una specie di asso pigliatutto.

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