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4 maggio 2011

Banche e agricoltura

C’è sempre una certa tendenza a dimenticarsi le imprese agricole quando si affronta il tema del rapporto tra banca e imprese.  In effetti è un settore molto particolare, a partire dalla cronica carenza di dati statistici, che per quanto riguarda l’Italia si rifanno ancora ad un censimento Istat del 2000! Prendiamo pure dati vecchi di 11 anni che ci mostrano numeri da capogiro per le imprese agricole: oltre 2.500.000.  In realtà i criteri di misurazione delle sole imprese che producono un reddito minimo da essere chiamate micro-imprese agricole ridimensionano la cifra totale a circa 240.000.  In ogni modo anche se fossero scese negli ultimi 10 anni a 200.000, rappresentano un bacino interessante per il sistema bancario, perché anche quando sono piccole le imprese agricole hanno bisogno di conti correnti e di finanziamenti dedicati.  E questo spiega il riaccendersi di una contesa tra le maggior banche per assicurarsi l’attenzione degli agricoltori, combattuta a suon di offerte e accordi.

Lo spunto arriva dall’accordo fresco di firma tra Cariparma e Agriconfidi, il consorzio di garanzia dei fidi promosso da Confagricoltura, nato del 2009 proprio per agevolare il ricorso al credito da parte delle imprese agricole, che per chi non lo sapesse non hanno di norma obbligo del bilancio e quindi devono essere valutate dalle banche con parametri completamente diversi.  Il comunicato stampa non precisa esattamente in cosa consista l’accordo tra Cariparma e Agriconfidi, ma le dichiarazioni delle parti suonano molto convinte e si parla di linee di credito messe a disposizione con condizioni particolarmente vantaggiose, cosa che di questi tempi di stretta creditizia attira sempre l’attenzione.  E’ però importante prendere dal comunicato stampa il dato che il settore agricoltura pesa per oltre il 10% degli impieghi di Cariparma e ha registrato tassi di crescita nel 2010.

Immaginando che questo valga più o meno anche per le altre banche, si spiega il perché di una rinnovata attenzione delle grandi banche verso il settore agricolo. Infatti proprio recentemente il gruppo Intesa ha riverniciato la propria offerta con il PROGETTO AGRICOLTURA (due conti correnti e tre tipologie di finanziamento), Unicredit offre LINEA AGRICOLTURA un menu piuttosto ricco di soluzioni specifiche per le imprese agricole (tra cui l’anticipo di contributi AGEA, la convenzione con ISMEA…), MPS replica con le sue ‘Soluzioni per l’agricoltura’ tra cui spiccano il finanziamento stagionatura e invecchiamento vini. Tra le grandi, almeno per quanto appare dai siti istituzionali sia UBI che Banco Popolare sembrano presentare offerte meno articolate e ricche, mentre decisamente più aggressive le offerte di banche di media dimensione come CREDEM (6 tipi diversi di finanziamenti per campagne e investimenti), CARIGE (contributi PAC, prestiti agrari di ‘soccorso’ per chi ha subito calamità atmosferiche) e la Linea Agro di Veneto Banca.

Non me ne vogliano tutte le altre banche che non ho esaminato o citato. Ci tenevo solo a fare vedere un lato positivo dello sfaccettato sistema bancario, che almeno nel caso dell’agricoltura si è industriato a formulare soluzioni specifiche. 200 o 250.000 clienti, anche se spesso molto piccoli, non sono pochi e offrono tra commissioni e margini sui finanziamenti un piatto abbastanza ricco per giustificare investimenti in ricerca di prodotto e in comunicazione.
La vera differenza, tuttavia, ancora una volta non sta nel colore o nelle condizioni del conto corrente, ma nella presenza in banca di specialisti in agricoltura, di cui parecchie banche erano in passato dotate e che oggi sono in larga misura una razza in estinzione. Alcuni di loro, con lauree in agronomia, fanno una grandissima differenza nel comprendere e servire i bisogni delle imprese agricole. Purtroppo le lauree, le specializzazioni normalmente portano con sé etichette di costo superiore e così non sono sicuro che mentre si continua a spendere denari in promozione e manifesti pubblicitari, ci sia la stessa volontà di trattenere in banca e ricompensare anche queste validissime competenze.

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