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14 aprile 2011

Caffè o bonifico ABI ?

L’ultima intuizione dell’ABI è di oggi ed è da raccontare. Non mi riferisco tanto allo scatto di orgoglio del Presidente nel dichiarare che le truffe del Madoff italiano non sono mai avvenute in banca, perché non fa ridere pensando a chi ha comprato i bond Parmalat e Cirio e oggi non ottiene rimborsi.  Mi riferisco invece a questa dichiarazione riportata dalla stampa. Parlando ai giornalisti ai margini del convegno ‘Dimensione cliente’ Mussari ha affermato:

Basti pensare – ha rilevato – che nel 2009 ci sono stati 123mila reclami, solo lo 0,4% dei 5 miliardi di operazioni effettuate”. Per Mussari ”non c’e’ pero’ una percezione di soddisfazione perche’ basta un singolo reclamo per far dimenticare 1 milioni di transazioni andate a buon fine”. Infatti, ”per il cliente fare un bonifico allo sportello o su internet e’ oramai normale come prendere un caffe’ ma dietro c’e’ una estrema complicazione” organizzativa. Proprio per questo il presidente dei banchieri ha raccontato un aneddoto familiare: ”a mia moglie che si lamentava sui tempi e costi dei bonifici ho risposto di provare direttamente a prendere un auto, un bus o un treno per trasportare materialmente i soldi. E’ una iperbole, lo so, ma serve a far capire la complessita”’ e la necessita’ di avere un sistema ”sicuro e trasparente” che deve avere ”un suo costo”.

Farci credere che ci sia un’estrema complicazione organizzativa dietro una transazione online, che oggi può essere fatta in tutto il mondo anche senza usare una banca (vedi Paypal) è come farci credere alla cicogna. Ci sono solo normali investimenti informatici. Il confronto con il trasporto materiale del denaro è fuori luogo, stiamo parlando di pacchetti di dati, ne viaggiano miliardi al giorno e nessuno la mette giù dura.  E’ già duro capire perché un bonifico online -senza alcun intervento umano, tranne di chi lo dispone- debba costare Euro 0,50, pari a 1.000 delle vecchie Lire.  Farci credere che lo 0,4% di reclami sia un bel risultato è ingenuo… qualsiasi operazione informatica deve avere percentuale di errore dello 0,004%, questi sono gli standard del mondo high-tech. 123.000 clienti nervosi per bonifici, l’operazione di banca più semplice, è un numero enorme.  Peccato non avere avuto la risposta della signora Mussari.

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Pubblicato in: banche

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