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30 marzo 2011

La legge (dei tassi) è uguale per tutti

Dalle pagine di questo blog ho lanciato ripetuti avvisi che il sistema bancario si sta orientando nel 2011 verso un deciso aumento dei prezzi del denaro che finanzia le imprese, per motivi validi (l’aumento del costo di rifinanziamento) e meno validi (fronteggiare le perdite su crediti). Per chi ha pensato che la spinta sui prezzi vada a colpire soprattutto le fasce più deboli delle piccole imprese, vale come smentita l’articolo pubblicato dal Sole 24 Ore sugli ultimi sviluppi della ristrutturazione del maxi-debito contratto dalla Carlo Tassara SpA, holding del finanziere Romain Zaleski (nella foto).

Quando si vanta un credito di oltre 3 miliardi di Euro verso un cliente che non è in condizione di rimborsarlo non è più chiaro chi abbia il problema più serio, se le banche o il debitore.  Le banche italiane creditrici hanno dovuto accettare di aspettare tempi migliori per ottenere il rimborso, dilazionando e ristrutturando il debito come richiesto, nella speranza di una risalita dei corsi delle azioni detenute dalla Tassara e per le quali si era pesantemente indebitata. Cosa che puntualmente non è avvenuta.
Ora il Sole bene informato sulle conversazioni segrete tra banche e management ci informa che le banche (Intesa, Unicredit, MPS, UBI, BPM) pur avendo esaurito la pazienza si stanno orientando (in assenza di alternative migliori) per una nuova ristrutturazione e allungamento della scadenza fino al 2013, ma “i tassi concordati nel vecchio piano di stand still firmato con le banche saranno “rivisti” per tener conto delle attuali condizioni di mercato.” Le virgolette attorno alla parola “rivisti” sono tutto un programma… se proprio non si riesce a riportare a casa i miliardi di Euro, facciamo in modo almeno che i tassi d’interesse siano remunerativi…  La legge dei tassi questa volta è uguale per tutti.

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Pubblicato in: banche

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