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22 marzo 2011

Decolla il Fondo di Garanzia per le PMI

A fare da giusto contraltare alle cattive notizie sulla situazione del credito alle PMI rimangono i risultati del Fondo di Garanzia messo a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico dal 2009 attraverso la legge 662 ed erogato attraverso il Mediocredito Centrale. Sul sito del Ministero non sono purtroppo ancora stati resi pubblici i dati del 2010, motivo per cui posso solo rifarmi a quanto pubblicato il 21/3 dal Sole 24 Ore su dati forniti dalla dr.ssa Claudia Bugno, presidente del Comitato di Gestione del Fondo.

Ecco i punti essenziali dell’intervista:

  • al 28 febbraio 2011 il Fondo ha fornito a banche, società di leasing e confidi garanzie per un totale 6,7 miliardi a copertura di finanziamenti per 11,7 miliardi
  • nel 2010 il volume di garanzie rilasciate è raddoppiato rispetto al 2009 e nei primi due mesi siamo a ritmi di crescita del 48% per il numero di domande e del 29% per gli importi accolti.
  • le garanzie del Fondo sono state utilizzate da 267 banche, 22 società di leasing e 168 Confidi
  • la maggior parte (82%) delle garanzie è stata concessa per finanziamenti a scopo di liquidità per la PMI che l’ha richiesto, contro il solo 18% per nuovi investimenti. Un’altra riprova che il problema delle PMI è ancora quello di procurarsi liquidi per combattere gli effetti della crisi e che questo oggi si scontra con la situazione e le politiche creditizie del sistema bancario.
  • Le garanzie del fondo sono andate a favore di micro-imprese per il 62,2%, alle piccole imprese (29,8%) e alle medie imprese per solo l’8%.

Fonte: Sole 24 Ore-Ministero Sviluppo Economico

Tutti questi dati confermano quanto avevo già segnalato il 25 novembre (“Il salvagente 662“) basandomi sui dati 2009:  il Fondo di garanzia è lo strumento principe per traghettare le nostre PMI fuori dal guado della grave carenza di liquidità, determinata anche dai gravi ritardi nei pagamenti che lo stesso Sole 24 Ore ha evidenziato con alcuni articoli sui ritardi in peggioramento da parte della PA. Per le banche la garanzia del Ministero rappresenta un eccellente risparmio di rischio e di capitale e quindi consente in molti casi di erogare ciò che diversamente sarebbe rifiutato.

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  1. il sole 24 Ore di ieri 23 marzo esemplificava a pag, 21 e pag 37 il problema delle aziende che hanno contratti con con comuni e enti pubblici che operano nel settore cultura.
    Le banche, anche se é legge, non accettano cessione notarile dei crediti vantati dale imprese nei confronti dei comuni, la task forse che berlusconi ha promesso di fare per ridare ossigeno al settore cultura quando sarà operativa?
    Molte aziende in crescita si trovano doppiamente strozzate da queste distorzioni derivanti da patti di stabilità a prescindere di cosa succederà.e dalla stretta creditizia…per chi giornalmente dedica più di 12 h giorno al proprio lavoro sono frustrazioni insopportabili…

    • Come Lei dice il problema è noto e stranoto e infatti il Sole 24 Ora ha dedicato pagine intere nei giorni scorsi, che mi sembra portino solo a concludere che le cose sono persino peggiorate, nonostante la prospettiva dell’adozione della Direttiva Comunitaria sui tempi di pagamento.
      Io ho sempre sostenuto -mostrando dati e statistiche- che il problema dei ritardati pagamenti non tocca solo la PA, ma anche e molto le imprese tra di loro, e ovviamente sono le grandi imprese che pagano sempre troppo tardi.
      Non so da chi sia composta la taskforce a cui fa riferimento, io metterei qualche gettone di speranza nell’avanzamento dello Small Business Act anche in Italia e nella nomina di Giuseppe Tripoli a Mr.PMI (vedi sua intervista http://www.ilsussidiario.net/News/Lavoro/2011/3/18/IDEE-Tripoli-Mister-Pmi-pensare-in-piccolo-puo-far-crescere-Pil-e-lavoro/159561/ ). Forse qualcosa di buono potrebbe uscirne.

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