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12 febbraio 2011

Kerself 13: sondaggio a sorpresa

Il risultato del mini-sondaggio pubblicato nella colonna di destra sull’esito della guerra Masselli-Avelar è abbastanza sorprendente. Chi ha votato sino ad ora ha scelto con maggiore frequenza (40%)  l’opzione più remota (non a caso collocata in coda), vale a dire un intervento in extremis di qualche Procura tesa a bloccare una vertenza sino ad oggi giocata sotto gli occhi di CONSOB e Borsa Italiana con comunicati stampa, patti tra soci sciolti, incontri privati con le banche e qualche lite legale.  L’impressione che i lettori hanno tratto dalle notizie e dai miei approfondimenti è che ci sia materia per fermare tutti e fare partire qualche provvedimento alle cariche sociali.

E’ possibile che questo esito a sorpresa sia condizionato da alcuni episodi recenti (UNILAND) e da un certo maggiore attivismo della magistratura su vicende finanziarie poco chiare.  Personalmente non ho votato ma sono ancora convinto che Avelar abbia la convenienza e i mezzi finanziari per rimettere in piedi la principessa del fotovoltaico e abbia pesato le sue mosse recenti con la necessità di non superare i limiti della legge.

Che gli investitori siano ugualmente indecisi lo dimostra l’andamento delle quotazioni (vedi grafico). Dopo la lunga caduta della gestione Masselli, le notizie straordinarie di cambiamenti, di nuovi soci, di aumenti di capitale e di contratti commerciali hanno creato speranze a aspettative spingendo il prezzo che poi si è bloccato in preda ai dubbi e scivola lentamente in attesa di notizie certe.

Fonte: Borsa Italiana

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Pubblicato in: Kerself
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  1. Di fronte ad un intervento della magistratura, il tracollo delle quotazioni sarebbe inevitabile, o il titolo già sconta qualcosa di simile?

  2. Non necessariamente. Dipende ovviamente dal tipo di reato ipotizzato e da quali persone degli organi societari siano oggetto di indagine. La società vale la differenza tra attivo e passivo (escluso ovviamente il patrimonio). Le prospettive di crescita o decrescita aggiungono o tolgono qualcosa al valore del titolo scambiato sul mercato. Se l’intervento esterno mette in discussione la valutazione degli attivi (sui quali nutro già notevoli dubbi) l’impatto sul titolo è inevitabile. Questo mi sembra ben più preoccupante, considerato che la CONSOB ha impugnato proprio il bilancio con un’iniziativa presso il tribunale di Reggio e che i rilievi sulla contabilità confusa sono già stati espressi. Al momento il titolo sconta l’ipotesi che un aumento di capitale possa rimettere tutto a posto, ma anche che le banche aderiscano a un vero e proprio piano di ristrutturazione, magari proprio immettendo equity (come conversione di crediti).Proprio questa è l’ipotesi più difficile da prevedere.

  3. Grazie per le delucidazioni! Diciamo che in questa situazione i piccoli azionisti non possono certo dormire sonni tranquilli.
    Per chi è dentro da un annetto, resta forte l’indecisione tra l’incamerare una perdita comunque consistente o la scommessa su una ripresa dei corsi azionari, a rischio evidentemente di rimetterci l’intero capitale…
    C’è da dire che a consigliare prudenza c’è pure la particolare tipologia del business fotovoltaico, per cui un ritardo nell’esecuzione dei lavori anche minima può portare a forti penalizzazioni finanziarie.
    Al contrario, i tempi di Consob e commissariamenti vari rispondono a logiche del tutto diverse.

    • Purtroppo questo blog non si avventura in consigli su strumenti finanziari e io sono forse l’ultimo ad avere dimestichezza con gli umori dei mercati su titoli poco liquidi. Ho cercato con oltre 10 articoli di fare capire che i segnali di un comportamento azzardato da parte dell’imprenditore erano già evidenti tempo fa e si trovavano nei documenti che ho consultato facilmente. Ogni nuova notizia data dalla stampa -anche dopo lo scoppio del conflitto tra soci- mi è sembrata incompleta e superficiale e questo vale per i lettori e a maggior ragione per i piccoli azionisti. E’ vero, io mastico finanza da più di 25 anni e so cosa cercare e dove guardare.
      A me interessa estrarre lezioni di come evitare o prevenire le crisi nelle imprese.I suggerimenti si possono applicare anche a chi condivide il rischio dell’impresa quotata, anche se con una frazione infinitesimale.
      Kerself in questo momento è un investimento al massimo grado di rischio. La società potrebbe essere salvata e ripartire brillantemente, oppure come ho già scritto, potrebbe essere acquistata in una procedura concorsuale a prezzi molto diversi e al completo danno per i piccoli azionisti.

  4. Alla luce della delibera da parte del CDA per l’aumento di capitale di 100M€,
    quali pensa possano essere gli sviluppi futuri?

  5. Per la verità l’annuncio della delibera assembleare sull’aumento di capitale aggiunge poco. Era già stato preannunciato nelle intenzioni della società sotto la guida del nuovo management.
    Penso che sia più significativo osservare altri elementi:
    1) il controllo è ora totalmente nella mani del socio AVELAR, dopo la nomina del nuovo CdA. Masselli è out completamente e può solo studiare azioni legali di disturbo.
    2) il futuro della società è completamente nelle mani di AVELAR ENERGY che sta procurando commesse e linfa vitale alle società operative (Helios T., DEA, SAEM, ECOWARE). La dipendenza è ora pressoché totale. Senza le commesse procurate dal sistema dei soci russi, Kerself è un sacco vuoto.
    3) Kerself si è trasformata già -come detto chiaramente da AVELAR- in una piattaforma produttiva e impiantistica (EPC Contractor) per continuare a cavalcare il business del fotovoltaico in Italia.

    Complessivamente la situazione sembra andare verso il bello. Avelar ha ottenuto quello che voleva -come avevo previsto- ora deve sostenere la società finanziariamente attraverso l’aumento di capitale e l’aiuto delle banche. Positivo il fatto che non abbia voluto beneficiare dello stato di dissesto finanziario per minimizzare il suo esborso finanziario.
    I nodi da sciogliere sono ancora diversi:
    a) aumento di capitale sì, ma a quali condizioni? il 67% di flottante sottoscriverà o no?
    b) il rischio della fine della cuccagna sul fotovoltaico per italiani e stranieri (ci sono molti articoli da leggere, se ne parla proprio in questi giorni)
    c) la pulizia dei bilanci, per rispetto verso CONSOB e i soci di minoranza
    d) la posizione delle banche, nettamente migliorata per la presenza di un socio industriale che può modificare in modo significativo i conti economici, ma che potrebbe rivelarsi complessa in funzione dei sacrifici richiesti (ristrutturazione del debito, conversione in equity….)
    e) la richiesta di esenzione dall’OPA dovuta allo stato di crisi della società

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