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20 gennaio 2011

Kerself 9: insalata russa

fonte: Flickr-World Economic Forum 2010

Dopo molti giorni di silenzio parla di nuovo la società con un comunicato stampa alla fine del consiglio d’amministrazione. A prima vista una serie di buone notizie: approvato il ricorso a mezzi freschi con delega a convocare l’assemblea dei soci per aumenti di capitale sino a 100 milioni, di cui 50 entro il primo semestre 2011, una serie di ordini e contratti per installazione di impianti fotovoltaici per parecchi MW.

Un po’ di chiarezza, luce in fondo al tunnel in apparenza. Lo scopo dei miei commenti rimane, anche nel caso Kerself, leggere la notizia tra le righe e con maggiore profondità di quella affidata ai comunicati stampa e ai rilanci delle agenzie di stampa e consegnare ai lettori alcune considerazioni.  Vediamole:

  1. Aumento di capitale. Kerself è una società contendibile. Solo il 30% era controllato congiuntamente da Masselli e Avelar Energy, metà ciascuno, con un patto che ora è stato sciolto da Avelar. Quindi Avelar Energy può garantire solo il 15% dell’aumento di capitale, il resto va in opzione a Masselli e ai piccoli azionisti. Nel comunicato invece Avelar si dichiara pronta a sottoscrivere tutto il 30% della Finmav.  Chi vorrà coprire i 42,5 milioni di aumento non coperti da Avelar ‘in modo da ripristinare, tra l’altro, un corretto equilibrio tra indebitamento e capitale di rischio‘ ?  La risposta è nel prezzo di offerta dell’aumento che non è stato fissato dal CdA. Il titolo continua ad avere forti sbalzi nelle quotazioni.
  2. il CdA ha nuovamente sfiduciato Masselli ma la nuova linea non è riuscita a fare dimettere tutti i consiglieri e fare decadere il consiglio. Ci riproveranno entro il 4 febbraio, data dell’assemblea con le buone o con metodi più forti e ci sarà una nuova lista.
  3. I contratti per campi fotovoltaici ‘chiavi in mano’ sono tutti derivati da ordini di Avelar Energy e società collegate. Questo vale per Kerself (20 MW) e per Helios Technology, la società di Carmignano del Brenta che sta vivendo una profonda crisi e deve pagare 31 milioni di dollari a un fornitore cinese.  Se può essere una buona notizia per i dipendenti di Helios, i nuovi ordini sono tutti legati all’intervento del gruppo russo. Il comunicato cita addirittura i prezzi per spegnere sospetti, gli esperti di fotovoltaico possono giudicare.
  4. la società ha chiesto a Borsa Italiana il passaggio (temporaneo) dal segmento STAR a quello STANDARD avendo perso i requisiti. Un’auto-penalizzazione prima di essere richiamati.
  5. nessun riferimento a dettagli sul piano di riorganizzazione (questo silenzio crea dubbi….) e alla conferma degli advisor Mediobanca-Borghesi. Confermata invece IMI Bank nel ruolo di specialist.

Tirando le somme: la parte industriale è puntellata dai russi di Avelar, l’aumento di capitale verrà sottoscritto da Avelar (dato che oggi lo propone in CdA) per il 30%, se ci sarà inoptato vedremo se sarà sempre Avelar a intervenire o un consorzio di garanzia magari guidato da Mediobanca. La parte rimanente tocca alle banche creditrici a cui Kerself sta chiedendo di ristrutturare il debito e di convertirlo in parte in capitale.  Quest’ultima è una primizia, mai comparsa prima. Le banche entreranno dunque nel capitale per non cancellare pezzi di crediti.   Penso che si possa dire che Kerself si avvia al risanamento grazie a mani forti, ma che non è più una società di capitali italiani.  Lo avevamo intuito subito dal secondo articolo il 20 dicembre (“Kerself sulle montagne russe“)

Nel frattempo il titolo balla e a giudicare dai forum dei trader online in molti si stanno divertendo nello sport del mordi e fuggi.

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