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12 gennaio 2011

Piatto ricco per l’Agenzia delle Entrate

Gli scandali finanziari e gli scoop fanno sempre più audience degli articoli di approfondimento. Anche Imprese+Finanza non si sottrae a questa regola (triste).

La lista FalcianiHSBC è esplosa sulla stampa di oggi. Titoloni e prime pagine per mettere alla gogna i nomi famosi della moda, attrici e attricette e qualche VIP sparso. 2100 indagati a Milano, 700 a Roma, 300 in Veneto, 125 a Genova.  Questa è l’Italia….evasione da parte di chi accumula ricchezza e potrebbe contribuire a ridurre seriamente il fardello del debito pubblico, soddisfazione pelosa di chi pagando regolarmente tutte le tasse fatica a tirare il fine mese, i media nel mezzo a cercare tirature. Prendiamo atto di un altro dei tanti difetti di questo Paese, anche se per la verità la lista Falciani non ha frontiere.

Da parte mia qualche considerazione:

  • che l’affare Falciani non fosse finito lì questo blog l’aveva detto mesi fa, precisamente il 26 maggio con l’articolo “Un colpo durissimo al private banking” .
  • questo è solo un altro capitolo, serio, dell’offensiva lanciata dal duo Tremonti-Befera contro l’evasione. Qui il piatto è molto ricco e in più fa rumore, servendo da monito e esempio. L‘Agenzia delle Entrate lo sfrutterà. Sono in corso molte altre iniziative più silenziose ma altrettanto efficaci. Banche, imprese, associazioni sportive. Tempi duri per gli evasori, finalmente.
  • il business del private banking per i clienti facoltosi italiani, storicamente modesto in Italia quanto fiorente nelle piazze offshore, è colpito al cuore, inutile fare finta di non vedere. Nessuno si potrà più sentire sicuro con i conti cifrati.  Trovata la falla del sistema, sarà possibile creare altri Falciani.  In un’Europa che sta affogando sotto il debito pubblico (Irlanda, Belgio, Spagna, Grecia, Italia) la cooperazione tra autorità contro l’evasione è destinata a diventare una costante.
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Pubblicato in: banche
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  1. Notizia breve ma collegata. Fonte: ANSA- ROMA, 13 GEN – L’andamento delle entrate fiscali, al netto delle una tantum, a gennaio-novembre mostra una evidente ripresa facendo registrare una crescita dello 0,7%,in netto miglioramento rispetto al risultato di ottobre in cui è stato rilevato un calo dello 0,3%.Lo afferma il Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia. Nel solo mese di novembre 2010 le entrate totali, al lordo delle una tantum, sono state di 56.708 milioni di euro (+3.774 milioni, pari a +7,1% rispetto a novembre 2009).

    Non vanto alcuna competenza in materia fiscale, ma la domanda che mi faccio è: se il PIL non cresce come fanno a crescere le entrate fiscali del 7% ? Risposta: efficacia dell’azione di recupero da parte dell’Agenzia. Avete altre idee?

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